Bhopal

Pubblicato il 04/12/2012
da Virginia

Accadeva 28 anni fa, la notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984. A Bhopal migliaia di tonnellate di sostanze chimiche letali fuoriuscirono dall'impianto per la produzione di pesticidi della Union Carbide Corporation uccidendo, nei primi giorni, tra 7000 e 10.000 persone e 15.000 negli anni successivi. Secondo gli attivisti locali, circa 150.000 persone ancora combattono con malattie croniche al fegato e ai polmoni.

Cosa è accaduto dopo lo abbiamo già raccontato su questa community . Nel 1989, senza consultare le vittime, venne siglato un accordo tra il governo indiano e la Union Carbide, che obbligava quest’ultima a pagare 470 milioni di dollari; una somma inadeguata e che non è stata nemmeno ripartita interamente tra le vittime. Nel 2001 la Dow Chemical Company acquisisce La Union Carbide, ma non accetta di essere chiamata a rispondere delle responsabilità della Union. La Dow è stata addirittura scelta come s ponsor delle Olimpiadi di Londra .

Pubblicato il 27/01/2012
da Virginia

La reputazione dei Giochi Olimpici di Londra 2012 ha subito ieri un duro colpo.

Meredith Alexander, commissario etico della Csl, la Commissione per una Londra sostenibile 2012, si è dimessa. Il motivo: le preoccupazioni destate dall’accordo di sponsorizzazione della Dow , la compagnia statunitense che, come sappiamo, è collegata al più grave disastro chimico dei nostri tempi, quello di Bhopal .

Meredith Alexander era stata nominata membro della Csl dal sindaco di Londra, Boris Johnson. La commissione di cui ha fatto parte fino a l’altro ieri ha difeso nelle ultime settimane la scelta del Locog, il Comitato organizzatore delle Olimpiadi che aveva incaricato la Dow di sponsorizzare il telone decorativo di 900 metri che cingerà lo Stadio Olimpico.

Pubblicato il 01/09/2010
da Virginia

Lo avevamo detto: la sentenza emessa lo scorso giugno per la fuga di gas a Bhopal è arrivata troppo tardi ed è stata troppo indulgente!

Il tribunale di Bhopal ha infatti condannato a soli due anni di carcere sette funzionari indiani della Union Carbide , dal cui stabilimento di Bhopal fuoriuscirono nel 1984 tonnellate di sostanze velenose che hanno ucciso circa 25.000 persone.

Pubblicato il 11/06/2010
da Virginia

La sentenza emessa il 7 giugno, che ha condannato a pochi anni di carcere sette funzionari indiani, non ha lasciato perplessi solo noi , ma anche il governo dello stato del Madhya Pradesh.

Il capo ministro Shivraj Singh Chouhan, che ha definito deludente la sentenza e insufficienti gli sforzi fatti per punire i colpevoli, ha dichiarato che sarà costituita un comitato per studiare gli aspetti legali prima di presentare appello contro questo verdetto.

Pubblicato il 07/06/2010
da Alberto_

Martedì 25 maggio abbiamo incontrato (e premiato!) i docenti, le alunne, gli alunni - e alcuni genitori – della scuola media statale “Virgilio” di Anzio che durante questo anno scolastico hanno partecipato ad Amnesty Kids .

Pubblicato il 14/04/2010
da Virginia

Per una strana coincidenza il destino dei sopravvissuti al disastro di Bhopal sembra essere sempre legato a marce, corse e in generale a eventi in cui le persone scendono in strada per chiedere qualcosa.

Così, a più riprese, i sopravvissuti e gli abitanti di Bhopal hanno percorso circa 800 km fino a Delhi per pretendere la bonifica del loro territorio, difendere e vedersi riconosciuto il diritto alla salute, a vivere in un ambiente salubre, a essere risarciti per i danni provocati dalla fuoriuscita di sostanze tossiche dall’impianto dell’Union Carbide, per chiedere giustizia per le 25.000 vittime di questo immenso disastro.

Domenica 18 aprile , in circa 190 città del mondo , si terrà la " Dow Live Earth Run for Water " una corsa di 6 km per “dare vita a un enorme movimento globale allo scopo di risolvere la crisi dell’acqua”.

Pubblicato il 08/01/2010
da Laura R.

Vi ricordate di Janet Braun-Reinitz , la muralista e pittrice che l’ultimo giorno della tappa italiana del Bhopal bus tour aveva realizzato un disegno su uno dei lati del bus?

Pubblicato il 11/12/2009
da Alberto_

“Se non hai un cuore, prendi i nostri!”

Queste le parole usate da tantissimi ragazzi indiani che, dopo aver marciato da Bhopal a Nuova Delhi nel 2008, hanno consegnato migliaia di cuori di carta al Primo ministro . Come ci ha raccontato Safreen , durante la tappa italiana del Bhopal bus tour, la scelta di realizzare dei cuori è nata dall’atteggiamento di totale indifferenza del Primo ministro rispetto alle mobilitazioni di questi ragazzi che, per chiedere giustizia per le vittime del disastro del 1984, hanno addirittura scritto una lettera col sangue.

Safreen , suo fratello Amir e tutti gli altri che hanno fondato l’associazione Ragazzi contro la Dow/Carbide, hanno ispirato anche Edoardo, Federica, Lorenzo, Beatrice, Claudio e tanti altri ragazzi della scuola secondaria di I grado “De Sanctis” di Genzano di Roma (Roma).

Pubblicato il 02/12/2009
da Virginia

Bhopal, 25 anni dopo la notte tra il 2 e il 3 dicembre del 1984, è sempre più il simbolo dell’ingiustizia, dell’impunità, dell’incuranza delle aziende e del disprezzo dei governi nei confronti dei diritti umani.
Ingiustizia per le 25.000 vittime e per oltre 100.000 persone costrette a vivere in un ambiente inquinato, ad avvelenarsi quotidianamente con acqua tossica, a subire l’indifferenza dei potenti.
Impunità e incuranza della Dow Chemical (che ha ora il controllo totale della Union Carbide), che non ha bonificato l’area né coopera pienamente con i procedimenti legali in corso per assicurare che i responsabili siano chiamati a rispondere del loro operato.